La donazione

“La donazione degli organi e l’eventuale trapianto si verifica quando
c’è la morte cerebrale di una persona ovvero quando si verifica la cessazione irreversibile delle funzioni dell’encefalo”

In altre parole la morte cerebrale è quando il cervello muore

Dalla constatazione di questa evenienza che accade in media all’1 per mille della popolazione, scaturisce la possibilità della donazione degli organi e delloro successivo trapianto. In altre parole la morte cerebrale è quando il cervello muore per trauma o per emorragia o per mancanza di ossigeno ed il cuore, come una macchina su una discesa a motore spento, continua per abbrivio a battere ancora perfondendo per un po’ gli altri organi.
Poi dopo inevitabilmente si fermerà del tutto.

Le modalità dell’accertamento della morte cerebrale e del conseguente trapianto costituiscono i fondamenti delle due leggi che qui di seguito vi sintetizziamo e che ogni cittadino deve opportunamente conoscere per formulare in vita la propria opinione sulla donazione degli organi.

 Come fanno i medici a sapere che una persona è davvero morta?
Eseguono una serie di accertamenti clinici e strumentali che portano a rilevare contemporaneamente:

  • stato di incoscienza
  • assenza di riflessi e reazioni a stimoli dolorifici
  • assenza di respiro spontaneo
  • assenza di attività elettrica del cervello (elettroencefalogramma piatto).

Tutto ciò si concretizza dopo che il medico rianimatore ha segnalato il possibile stato di morte cerebrale di un paziente alla direzione sanitaria dell’ospedale.
La direzione sanitaria ha l'obbligo di convocare la Commissione per l'accertamento di morte che è composta da 3 medici (un medico legale, un anestesista/rianimatore ed un neurologo esperto in elettroencefalografia).
Se la Commissione è concorde sullo stato di morte, vengono condotti tutti gli accertamenti necessari previsti dalla legge che vanno ripetuti per almeno 2 volte all'inizio e alla fine del periodo di osservazione, la cui durata deve essere non inferiore a 6 ore [art.4 comma 1 e comma 3 decreto 11 aprile 2008].
Al termine del periodo di osservazione le manovre rianimatorie vengono interrotte: nel caso di donazione di organi si mantiene la ventilazione artificiale fino all'arrivo in sala operatoria ed all'inizio del prelievo.

Documenti

"Niente pare più secco di un albero morto: eppure guardandolo attentamente, ci accorgiamo che esso pullula di vita.
Ed anche quando sarà disfatto completamente, il terriccio che ne deriverà servirà alle altre piante del bosco come sostanza nutriente"

Oscar Wilde

Rassegna Stampa